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Ristrutturazioni e Bonus 2026: Cosa resta e cosa cambia

Voglia di ristrutturare casa senza brutte sorprese? Il tempo dei “regali” al 110% è ormai alle spalle, dimentichiamolo pure, ma esistono ancora opportunità interessanti per chi vuole investire sul proprio immobile. Ecco la guida aggiornata per orientarsi tra percentuali e requisiti.

1. Il Bonus Ristrutturazioni (Ex 50%)

Dimentica la quota fissa del 50% per tutti. Dal 2025 e per tutto il 2026, le regole sono cambiate in base alla tipologia di immobile:

  • Prima Casa: La detrazione resta al 50% con un limite di spesa di 96.000 euro.
  • Seconde Case e Altri Immobili: La percentuale è scesa al 36% con un tetto di spesa ridotto a 48.000 euro.
  • Ripartizione: La detrazione va sempre divisa in 10 quote annuali di pari importo nella dichiarazione dei redditi.

Nota Bene: Gli interventi di manutenzione ordinaria (tinteggiatura, sostituzione pavimenti) restano detraibili solo se riguardano parti comuni condominiali. Per l’abitazione singola, serve sempre la manutenzione straordinaria (spostamento muri, nuovi impianti).


2. Il Superbonus 110% è passato al 65%

Il famoso 110% è ufficialmente andato in pensione (salvo rarissime eccezioni per zone terremotate con iter avviati anni fa). Per il 2026, la maxi-agevolazione per l’efficienza energetica si è stabilizzata:

InterventoAliquota 2026Requisito Chiave
Cappotto Termico & Infissi65%Miglioramento prestazioni termiche
Pompe di Calore / Ibridi65%Sostituzione integrale impianto
Caldaie a condensazione (Classe A)50%Installazione sistema evoluto

Ricorda: per accedere alle aliquote più alte dell’Ecobonus, è spesso necessario il salto di classe energetica certificato dall’APE.


3. Addio Sconto in Fattura e Cessione del Credito

A seguito del Decreto Blocca Cessioni, per i nuovi lavori iniziati dopo febbraio 2023:

  • NON è più possibile ottenere lo sconto immediato in fattura.
  • NON è più possibile cedere il credito alla banca.
  • L’unica via rimane la detrazione IRPEF: paghi tutto subito e recuperi i soldi scalando le tasse nei 10 anni successivi.

4. Bonus Pavimenti: Facciamo Chiarezza

Molti utenti sperano ancora nel “bonus pavimenti” autonomo. La realtà nel 2026 è questa:

  • Solo pavimenti? Detraibile (al 36% o 50% a seconda dell’immobile) solo in condominio o se fa parte di una manutenzione straordinaria più ampia (es. rifacimento impianti idraulici).
  • Superbonus e pavimenti: Puoi portarli in detrazione se la rimozione è funzionale alla posa di un riscaldamento a pavimento (che è l’intervento trainante). In questo caso, l’aliquota segue quella dell’intervento principale (65%).

5. Acquisto Case Ristrutturate

Resta valida la detrazione per chi acquista un immobile in un palazzo interamente ristrutturato dall’impresa. La detrazione si calcola sul 25% del prezzo di vendita, ma attenzione: le aliquote ora seguono il nuovo regime (50% per prima casa, 36% per le altre).


Conclusioni

Navigare tra i bonus oggi richiede più attenzione rispetto a qualche anno fa. Ho aggiornato questo articolo per evitare confusioni, perchè parliamoci chiaro: Non ci sono più i “lavori gratis“, ma con una buona pianificazione e l’aiuto di un tecnico, ristrutturare casa rimane un investimento fiscale solido per valorizzare il nostro patrimonio. Informiamoci bene perchè qualche agevolazione è rimasta, non come prima ovviamente, ma c’è!

Autore dell'articolo: FANTASTICA LA TUA CASA

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