Ormai i prezzi delle bollette sono alle stelle e riuscire a risparmiare diventa sempre più complicato ogni mese. E’ pur vero però che ci sono delle piccole ma a volte grandi soluzioni, che possono fare la differenza e noi siamo andati a cercarle. Quali possono essere le soluzioni per risparmiare in bolletta? Ebbene partendo dagli elettrodomestici alle più piccole cose in uso nella nostra casa, ma anche ad altri accorgimenti fondamentali, la buona notizia è che si può riuscire affettivamente a ridurre i nostri consumi elettrici! Vediamo come.
Elettrodomestici a basso consumo
Ebbene, gli elettrodomestici ad alta classe energetica sono uno dei pilastri del risparmio domestico. Logicamente non vi stiamo dicendo di rottamare una lavatrice acquistata pochi anni fa e ancora perfettamente funzionante, ci mancherebbe! Ma se state pensando di cambiare un vecchio apparecchio o state arredando una nuova casa, questo è il fattore su cui non si deve transigere. Scegliere l’alta efficienza significa, concretamente, ridurre drasticamente i costi in bolletta. Ma cosa si intende oggi, con “alta efficienza”?
Fino a poco tempo fa, eravamo abituati a cercare le etichette piene di segni “+”: la classe energetica era segnalata dalle lettere A, B, C e così via, con la classe A+++ a rappresentare il massimo del risparmio. Tuttavia, dal 2021, la normativa europea ha rivoluzionato tutto con il cosiddetto “riscalaggio”. Le vecchie etichette erano diventate confuse perché quasi tutti i prodotti moderni finivano in classe A+, A++ o A+++, lasciando vuote le classi inferiori e rendendo difficile capire la reale differenza di consumo tra un modello e l’altro.
Per questo motivo, oggi si è tornati alla semplice scala da A a G. Ma attenzione: non è solo un cambio di nome, i test sono diventati molto più severi! Questo significa che un elettrodomestico che prima era un super efficiente A+++, oggi potrebbe trovarsi in classe D o addirittura E sulla nuova etichetta, pur consumando esattamente come prima.
Perché è stato fatto? Per lasciare spazio al progresso tecnologico. Le nuove classi A e B sono inizialmente rimaste quasi “vuote” o riservate a pochissimi modelli d’avanguardia: sono i livelli di efficienza del futuro, quelli che meriteranno il massimo del voto solo garantendo consumi bassissimi, quasi “a gratis” per le vostre tasche. Quindi, non spaventatevi se vedete una classe C o D: controllate sempre il consumo annuo espresso in kWh sull’etichetta e confrontatelo con il vostro vecchio apparecchio; vi accorgerete che il salto tecnologico è comunque enorme!


Risparmiare in bolletta? Controllare le lampade!
Lampade per esterno a basso consumo
Una delle tante opzioni che abbiamo per cominciare ad organizzare il nostro risparmio in bolletta, è ad esempio controllare e sostituire le lampade per esterno con lampade e sistemi di illuminazione ad energia solare sui quali possiamo fare buon affidamento se vogliamo risparmiare qualche soldo in bolletta. Vi diciamo subito però che è necessario scegliere a seconda dei posti dove le andremo a mettere, lampade adatte allo scopo che abbiamo. Ci sono molti tipi di lampade solari per esterno, ma alcune di queste infatti, non è detto che abbiano una buona luce luminosa. Spesso sono solo adatte ad illuminare un percorso e non certo l’insieme. L’ideale sono quellelampade solari a led innanzitutto solide e robuste contro gli agenti atmosferici, montabili a parete ( e qui un altro notevole vantaggio è caratterizzato proprio dalla semplice installazione senza passaggio di fili e vari casini).

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Come funzionano queste lampade? Il pannello solare fa in modo che la lampada si carichi per bene durante il giorno per funzionare la sera. Molte di queste lampade consentono di attivarei led solo in presenza di movimento aiutando a risparmiare energia. Ad ogni modo, con una ricarica, riescono bene a durare l’intera notte (circa 5 ore di autonomia). Ne esistono di diversa potenza e qui sotto ve ne abbiamo elencate alcune se volete dargli uno sguardo.
Questa lampada in foto ha una batteria gia inclusa che si puo ricaricare fino a 5000 volte.
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Lampade crepuscolari per risparmiare
Anche qui ci troviamo di fronte ad un’altra occasione per risparmiare in bolletta in modo semplice. Dunque di che si tratta? Cosa fa una lampada crepuscolare? Ve lo diciamo subito, una lampada crepuscolare è una lampada che, grazie ad un sensore di luce interno, si attiva a seconda di come viene percepita l’intensità della luce intorno rilevando la radiazione infrarossa presente solo nella luce naturale.
Che siano da giardino o per il vostro balcone, vedrete come queste si accendono al calar del sole per spegnersi poi alle prime luci dell’alba! E’ possibile perfezionare il risparmio poi, scegliendo lampade crepuscolari a led e osservare una serie di regole: Non sarebbe male infatti partire con una lampada a lunga durata, la famosa “ E27” osservando tra le altre cose, fattori come la potenza di luce emessa, espressa in lumen, la quantità di energia consumata, che troverete in watt. Meglio ancora se le scegliete a Led, luce profonda con poca energia!
Agli amanti dei colori, diciamo anche che potrete trovare lampade crepuscolari con colori doversi dal bianco, e a quelli ossessionati dalla paura di perforare muri e sistemi elettrici, non vi preoccupate.
Le lampade crepuscolari sono facili da montare, e in commercio potrete trovarle anche combinate con pannelli solari , quindi completamente autonome dall’elettricità!
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Scaldino elettrico dell’acqua: No grazie!
E si, se avete e utilizzate lo scaldino elettrico per scaldare l’acqua del bagno e della cucina, mi verrebbe da dire subito, staccatelo!!!! E’ uno di quegli elettrodomestici più dispendiosi della casa, capaci davvero di far lievitare la vostra bolletta, o se proprio non è l’unico, fa la sua gran bella parte nello svuotarvi il portafogli! Al suo posto optate per il riscaldamento dell’acqua tramite caldaia a gas ma se proprio non avete modo di installare una caldaia a gas, in tal caso, provvedete a sostituire il vostro vecchio scaldino con uno moderno. Anche se l’ideale sarebbe quello di eliminare lo scaldino elettrico, l’accorgimento di acquistare un prodotto moderno a basso consumo e con qualche opzione che aiuta a risparmiare, potrebbe fare una bella differenza. Ad esempio potreste optare per uno prodotto dalla Bosh, (qui di seguito, vi rimandiamo al link per maggiori informazioni), che vi consente ad esempio di risparmiare per mezzo della funzione standby o regolare la temperatura dell’acqua con la funzione eco, e per finire, grazie ai materiali di cui è composto e fabbricato avere un prodotto capace di mantenere l’acqua calda per lunghi periodi di standby. Lo scaldino da noi consigliato, come dicevamo, è della Bosh, ottimo anche per una casa vacanze.

Risparmiare in bolletta: Basta sprechi!
Avete presente quella pubblicità dove facevano un applauso tutte le volte che il tipo spegneva una luce? Allora, dovete tenere presente che in ogni casa, se andate ad “indagare”, scoprirete sprechi assolutamente evitabili, e non riguardano solo la lampadina accesa. Il televisore con la lucetta rossa, il computer in standby, l’acquario con la luce accesa giorno e notte, fanno la differenza. Ma non finisce qui. A volte lasciamo nella corrente anche trasformatori collegati a vecchi sistemi elettrici usati in precedenza. Staccate tutte quelle cose che non usate più, controllate il tipo di lampade dentro e fuori la vostra casa e sostituitele con altre a basso consumo meglio se a Led.
Volete altri semplici consigli?
Fasce orarie: Se avete un contratto bi-orario o tri-orario (F1, F2, F3), è fondamentale spostare i carichi pesanti (lavatrice, lavastoviglie) la sera o nei weekend.
Pompe di calore e climatizzazione: Usando correttamente il condizionatore (funzione deumidificatore, pulizia filtri) o passando a sistemi di riscaldamento più evoluti.
Monitoraggio dei consumi: Oggi esistono prese smart economiche o app che ci permettono di vedere in tempo reale quanto consuma un singolo apparecchio, perfette per scovare sprechi nascosti.
Vi consiglio inoltre di controllare anche la tariffa attuale che avete col vostro gestore, (il costo della materia energia al kWh) perché a volte il risparmio maggiore si ottiene cambiando fornitore, oltre che abitudini.
Qualcuno opta per i pannelli solari. Ebbene, anche questo può essere un sicuro passo verso l’indipendenza energetica o comunque il risparmio. Ma ne riparleremo nel prossimo post.


